UN SOSTEGNO FONDAMENTALE

Uno dei pilastri su cui si sostiene la corsa è la Chiesa locale, con il beneplacito indiretto della diocesi che non si è mai espressa contro questa corsa, nonostante i ripetuti appelli al Vescovo di San Severo, sotto la cui diocesi si ritrova Chieuti. Il parroco di Chieuti gioca un ruolo importante, essendo egli il presidente del comitato organizzatore dei festeggiamenti (per questo era stato costretto a presentarsi in giudizio).

Può apparire evidentemente incredibile il sostegno dato a questa corsa, con tanto di benedizione iniziale e successivamente sfilata dei vincitori e del maxi tarallo durante la processione.
Questo poteva essere probabilmente accettato in passato, quando la sensibilità verso la sofferenza non umana, almeno quella considerata "inutile", non era neanche presa in considerazione dalla Chiesa.

Ricordiamo infatti che nel 1907 il gesuita tomista Viktor Katherin scriveva in "La morale cattolica esposta nelle sue premesse e nelle sue linee fondamentali": Il bruto (= animale ndr) non possiede diritti di sorta (...) L'uomo non solo non ha verso i bruti dei doveri giuridici ma nemmeno doveri di altro genere (...) Come dovremmo avere dei doveri verso creature che possiamo a nostro capriccio fare a pezzi, arrostire e mangiare? Il motivo intrinseco è che l'animale non è persona ossia non è creatura ragionevole, sussistente per sé, ma semplice mezzo per il nostro fine. (da Gino Ditadi, I filosofi e gli animali, Isonomia Editrice).

Oggi simili affermazioni non vengono fatte pubblicamente, anche se ogni tanto qualche prelato si azzarda ad esporre contenuti simili con toni meno sprezzanti, perché generano un pessimo ritorno di immagine.

Ecco perché è importante protestare con forza presso i "vertici" della Chiesa: il coinvolgimento di un prete, trascinato in tribunale e assolto solo perché non si è dimostrato inequivocabilmente che sapesse cosa sarebbe successo, ma con la documentazione dei maltrattamenti, diviene un elemento di grave danno di immagine, specie nel momento in cui non vi è alcuna dissociazione ufficiale da parte della struttura ecclesiastica superiore.

Protesta anche TU!